Parrocchia di Cerea
comunità parrocchiale di cerea
San Zeno in Santa Maria Assunta
 
 
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Tutto nacque un anno fa col pensiero e dal cuore e quel chiostro nudo ed inerme, iniziò ad animarsi. Grazie al sì dei nostri sacerdoti e a quelle persone che ci han dato la prima spinta e sostegno, che ci han donato contributi ma anche materiale, la nostra fiducia è cresciuta. Volenterose braccia e tanta disponibilità, han reso il chiostro parrocchiale un laboratorio attivo e una volta creato quell’ambiente antico è stato fatto un accurato lavoro di allestimento. Intanto il Natale si avvicinava anche nei nostri cuori e la piccola Betlemme diventava sempre più reale.

Ecco finalmente “il Verbo si è fatto Carne”, e anche noi eravamo lì ad attenderlo, a vivere quel momento. Le tuniche preparate con cura han preso vita sui nostri corpi ed il Presepe vivente ha aperto le sue porte alla comunità.

 Grazie a voi Maria e Giuseppe e a quei piccoli bambin Gesù in carne ed ossa o a quel bambolotto significativo, e voi angioletti di dolcezza infinita, grazie a te profeta e a te soldato, a te pubblicano e te ebreo. E ancora grazie a te sacerdotessa romana, a te venditrice di stoffe e di spezie e di profumi, a te vasaio, fabbro e falegname. E ancora grazie a te panettiera, a te zoppa o cieca, a te censore, a te pastore o pastorella, a voi viandanti e pellegrini e a voi Re Magi che ci avete emozionato. E grazie ancora a te ciuchino e voi pecorelle che avete trasmesso calore e simpatia e voi mute ma preziose colombe. Grazie ai cori che hanno innalzato i loro canti al cielo e, grazie a voi associazioni preziosi collaboratori nel servire   e a voi in cucina che ci avete deliziato con brulè e the e squisite dolcezze e bocconcini salati, coccolandoci e riscaldandoci. Grazie a te giardiniere che hai reso più reale l’entrata nella nostra Betlemme.

Tutti insieme, per dire siamo qua per Te Gesù, donato a noi, e siamo qui per noi che ci siamo regalati un Natale diverso, che siamo stati presepe insieme, che abbiamo donato i nostri sorrisi a chi ci ha raggiunto e si è soffermato in questa piccola Betlemme, perché in questo Natale dove abbiamo aperto i nostri cuori e le nostre braccia a tutti, c’era solo AMORE e GESU’ era dentro di noi.

                                                                                     Gli amici del presepe

At 4, 32-35; Sal.117; 1 Gv 5, 1-6; Gv 20, 19-31. ||| La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.