Parrocchia di Cerea
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Casa Don Bosco

Casa Don Bosco

Casa Don Bosco vuole essere un’esperienza significativa per i giovani, diventando modello di fraternità che può essere riportato nelle diverse situazioni di vita. In modo particolare, vuole essere uno spazio e un’opportunità di crescita in un clima di fede ed educazione.

Nata il 31 gennaio 2016, Casa Don Bosco, è uno spazio che dà la possibilità di vivere delle esperienze di vita fraterna. Si trova all’ultimo piano della Casa della Gioventù della Parrocchia di Cerea ed è disponibile per gruppi, parrocchiali e non, che vogliono condividere qualche giorno insieme.

La sala da pranzo: Casa Don Bosco offre ai suoi ospiti una sala da pranzo spaziosa, accogliente, ben illuminata, in una calda atmosfera famigliare. La cucina, completa di elettrodomestici e con un ampio piano di lavoro, dà la possibilità a gruppi anche numerosi di condividere momenti di convivialità.

Il soggiorno: Per trascorrere insieme attimi di svago in compagnia, il soggiorno è la stanza ideale. Un luogo colorato e confortevole in cui radunarsi per momenti di relax e attività. TV, divani e giochi rendono questo spazio ancor più attraente.

La cappellina: Cuore della casa, vuole ricordare il senso e il significato di ciò che compiamo ogni giorno. Posta proprio al centro del corridoio, richiama all’intimità del nostro rapporto con Dio.

L’aula studio: offre la possibilità di avere a disposizione delle scrivanie per lo studio individuale e di gruppo. Può tornare utile anche per alcuni laboratori e attività condivise. La presenza del wi-fi, accessibile in tutta la casa, può agevolare chi studia.

Le camere da letto: I letti sono divisi in due stanze da otto posti ciascuna (ampliabili all’occasione). Ogni letto dispone, al suo fianco, di un comodino e di una presa elettrica.

Maggiori informazioni:
Casa Don Bosco
Via Mons. Dario Cordioli, 10  37053 - Cerea (Vr)
Tel. 0442 80091 (canonica)
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Facebook: Casa Don Bosco Cerea

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Una speciale esperienza di vita comunitaria nella Casa "don Bosco"

Giovedì 30 marzo 2017 il nostro vescovo Giuseppe ha incontrato i dodici giovani di prima superiore che da ottobre dello scorso anno fino a Pasqua di quest’anno stanno facendo una singolare esperienza. Praticamente ogni settimana, eccetto il tempo natalizio, dal giovedì verso sera fino al sabato nel primo pomeriggio hanno fatto vita comune in casa don Bosco, sotto la guida di don Giulio, di un animatore e di una animatrice.
Dopo un bel dialogo, schietto, tra i giovani e il Vescovo, è stata la volta di un breve incontro con i genitori dei ragazzi, i quali si sono dimostrati molto contenti dell’esperienza in atto, ma che sta volgendo al termine, notando una vera maturazione umana e cristiana nei loro figli. Non ci resta che ringraziare il Vescovo per la sua attenzione e premura per il mondo dei ragazzi e degli adolescenti!

Ez 16,1-15.60-63; Sal da Is 12; Mt 19, 3-12. ||| In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: "Per questo l'uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne"? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l'atto di ripudio e di ripudiarla?».
Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all'inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un'altra, commette adulterio».
Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi».
Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».