Parrocchia di Cerea
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Presepio Vivente

L’edizione 2016 del presepe vivente della nostra parrocchia si presenta con importanti novità rispetto allo scorso anno.

Il chiostro divenuto ormai un punto di riferimento per le rappresentazioni, è stato complessivamente rivisto ed ora le varie ambientazioni, si possono ammirare nel loro insieme.

Abbiamo scelto di disporre le scene in ordine cronologico spiegandole ognuna in poche righe su appositi leggii.

L’obiettivo principale è quello di essere fedeli il più possibile al contesto storico, lasciando al visitatore, il compito di attualizzare il messaggio che l’evento del Natale porta con sé.

Le rappresentazioni sono previste nei giorni di Natale, Santo Stefano, Capodanno e l’Epifania dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

Alla Vigilia di Natale il presepe sarà aperto dopo la Santa Messa della notte.

L’inaugurazione avverrà il 18 dicembre con una celebrazione in Chiesa parrocchiale a partire dalle ore 16.30.

Tutto nacque un anno fa col pensiero e dal cuore e quel chiostro nudo ed inerme, iniziò ad animarsi. Grazie al sì dei nostri sacerdoti e a quelle persone che ci han dato la prima spinta e sostegno, che ci han donato contributi ma anche materiale, la nostra fiducia è cresciuta. Volenterose braccia e tanta disponibilità, han reso il chiostro parrocchiale un laboratorio attivo e una volta creato quell’ambiente antico è stato fatto un accurato lavoro di allestimento. Intanto il Natale si avvicinava anche nei nostri cuori e la piccola Betlemme diventava sempre più reale.

Ecco finalmente “il Verbo si è fatto Carne”, e anche noi eravamo lì ad attenderlo, a vivere quel momento. Le tuniche preparate con cura han preso vita sui nostri corpi ed il Presepe vivente ha aperto le sue porte alla comunità.

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Quest'anno nel chiostro della canonica in un ambiente coperto e accogliente sarà rappresentata la natività. L'ambientazione curata da un bel gruppo di volontari rappresenta un abitato storico della Palestina del tempo sotto la dominazione romana, vi sono alcuni negozi e alcune botteghe artigiane. All'ingresso come primo personaggio si trova il pubblicano che riscuote le tasse per conto dei romani, subito dopo, girando a sinistra, si trovano rispettivamente la sinagoga e un tempietto romano. Si prosegue attraversando la bottega dei venditori di stoffe e quella dei venditori di spezie, che vorrebbero ricreare, assieme alla bancarella degli oli e profumi il suk, il mercato arabo.
Il territorio è prevalentemente deserto di roccia, visibile attraverso il porticato nella zona delle botteghe artigiane dove si trovano il vasaio, il falegname e il fabbro. Proseguendo si incontrano il pescivendolo e il panettiere dove potrete vedere il tipico pane arabo in tutte le sue forme. La natività è inserita in una calda stalla adiacente ad un fienile, con qualche animale. Il percorso termina con il banco del censimento presso il quale tutti i visitatori possono registrarsi.

DATE DI APERTURA:
24 Dicembre ore 24 Inaugurazione dopo la Santa Messa
25 Dicembre dalle 16 alle 19.30

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2 Cr 24, 17-25; Sal 88; Mt 6, 24-34. ||| In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.
Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?
E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?
Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.
Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».