Parrocchia di Cerea
comunità parrocchiale di cerea
San Zeno in Santa Maria Assunta
 
 
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Cosa c'entrano i simboli dello Zodiaco, dipinti al centro della volta nella chiesa parrocchiale di Cerea?

Ariete, Toro, Gemelli, ecc. sono segni che conosciamo e che vediamo nelle riviste e alla televisione, ma che non abbiamo mai visto nelle chiese. Eppure c'è stato uno che ne ha preso spunto e ha spiegato i segreti di un Oroscopo, che ha definito "sacro". Questo "uno" è il Vescovo Veronese San Zeno, che ai suoi tempi interpretò i segni zodiacali in uno dei suoi celebri "Sermones"; eccone il testo.

SAN ZENO VESCOVO
Discorso 38 (II, 43)
Sulle dodici costellazioni ai neofiti (adulti neobattezzati)

1 - Cittadini del Cielo, novelli pegni in Cristo, esultate, custodite con diligenza costante il candore della fiorentissima odierna vostra nascita spirituale per non contaminarla in nessun modo, perché la chiesa non può rinnovare ciò che vi dà. Ecco, voi – bambini, adolescenti, giovani, vecchi di entrambi i sessi- che eravate colpevoli, eravate anche immondi per la vostra nascita mondana; al contrario, liberi ormai da ogni colpa, siete bimbi innocenti e – cosa meravigliosa e gradevole – ad un tratto in un istante, pur di età diverse, siete divenuti coetanei. 2 - Ma conosco bene la vostra curiosità. Per la consuetudine della vostra vita precedente, cosa che non vi sarà più oltre consentita, forse potreste chiedere anche a noi qualche oroscopo, sotto quale costellazione la vostra unica madre con un unico parto vi abbia dato la luce così diversi, così differenti. Come si fa con i bambini, vi accontenterò e brevissimamente vi spiegherò i segreti del sacro oroscopo.

3 - Dunque, fratelli, tale è il vostro oroscopo. Per primo vi accolse non l'Ariete, ma l'Agnello che non respinge nessuno che creda in Lui. Esso rivestì la vostra nudità con il niveo candore del suo vello, con grande bontà versò il suo latte benedetto nelle vostre labbra che si aprivano al vagito.
Similmente Egli, non quale Toro dal collo superbo, dalla fronte torva, dalle corna minacciose, ma quale Vitello ottimo, dolce, carezzevole e mite vi ammonisce a non cercare mai gli auspici in nessuna attività, ma a raccogliere – sottoponendovi senza malizia al giogo e fecondando, col sottometterla a voi, la terra della vostra carne – nei celesti granai la ricca messe dei semi divini.
4 - E mediante i Gemelli che seguono, cioè mediante i Due Testamenti che vi annunciano la salvezza, vi ammonisce a evitare anzitutto l'idolatria, l'impudicizia e l'avarizia, che è l'incurabile Cancro.
Ma il nostro Leone, come insegna la Genesi, è il Leoncello di cui celebriamo questi santi sacramenti, che adagiandosi si addormentò per vincere la morte e risorse per conferirci l'immortalità quale dono della sua beata Risurrezione.
5 - Lo segue nell'ordine La Vergine preannunciando la Bilancia, per farci conoscere per mezzo del Figlio di Dio, incarnatosi e nato dalla Vergine, che l'equità e la giustizia sono state recate alla terra.
Chi la osserverà costantemente e l'amministrerà fedelmente, calpesterà con fede incolume, non dirò lo Scorpione, ma come afferma il Signore nel Vangelo, assolutamente tutti i serpenti.
6 - Ma non dovrà nemmeno temere lo stesso diavolo, che è veramente il ferocissimo Sagittario, armato di saette infocate, in ogni istante causa di terrore per i cuori di tutto il genere umano.
Perciò così dice l'apostolo Paolo: Rivestitevi dell' armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo imbracciando lo scudo della fede, per mezzo pel quale potete spegnere tutti i dardi infocati del maligno.
Egli infatti talvolta lancia contro gli infelici il Capricorno, deforme d'aspetto, il quale avventandosi con il suo corno, ribollente sulle livide labbra della spuma delle sue vene, con paurosa rovina infuria con pietosi effetti per tutte le membra di chi gli è prigioniero. Alcuni rende pazzi, altri furiosi, altri omicidi, altri adulteri, altri sacrileghi, altri ciechi per l'avarizia.
7. - Sarebbe lungo scendere ai singoli particolari: possiede differenti e innumerevoli arti per nuocere, ma tutte queste, scorrendo con le sue acque salutari senza grande difficoltà il nostro Acquario fu solito rendere vane.
Lo seguono necessariamente in un'unica costellazione i Due Pesci, cioè i due popoli dei Giudei e dei Gentili, che ricevono la vita dall'acqua del battesimo, segnati da un unico segno per essere unico popolo di Cristo.

L. M. Dic. 2011