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COVID-19: Domande frequenti - Agg. al 15 marzo 2021


Cos’è COVID-19?

La sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus-2 (SARS-CoV-2) è il nome dato al nuovo coronavirus del 2019. COVID-19 è il nome dato alla malattia associata al virus.

SARS-CoV-2 è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente identificato nell'uomo.

(fonte: Ministero della Salute)

Quali sono i sintomi di una persona con COVID-19?

I sintomi di COVID-19 variano sulla base della gravità della malattia, dall'assenza di sintomi (essere asintomatici) a presentare febbre, tosse, mal di gola, mal di testa, naso che cola, debolezza, affaticamento e dolore muscolare e nei casi più gravi, polmonite, insufficienza respiratoria, sepsi e shock settico, che potenzialmente portano alla morte.

I sintomi più comuni di COVID-19 sono:

  • febbre ≥ 37,5°C e brividi
  • tosse di recente comparsa
  • difficoltà respiratoria
  • perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell'olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia)
  • naso che cola
  • mal di gola
  • diarrea (soprattutto nei bambini).

(fonte: Ministero della Salute)

Quando una persona è contagiosa?

Il periodo infettivo può iniziare uno o due giorni prima della comparsa dei sintomi, ma è probabile che le persone siano più contagiose durante il periodo sintomatico, anche se i sintomi sono lievi e molto aspecifici. Si stima che il periodo infettivo duri 7-12 giorni nei casi moderati e in media fino a due settimane nei casi gravi.

(fonte: Ministero della Salute)

Qual è la modalità di trasmissione del nuovo coronavirus? Come si diffonde (facilmente)?

Le attuali evidenze suggeriscono che il SARS-CoV-2 si diffonde da persona a persona:

  • in modo diretto
  • in modo indiretto (attraverso oggetti o superfici contaminati)
  • per contatto stretto con persone infette attraverso secrezioni della bocca e del naso (saliva, secrezioni respiratorie o goccioline droplet).

Quando una persona malata tossisce, starnutisce, parla o canta, queste secrezioni vengono rilasciate dalla bocca o dal naso. Le persone che sono a contatto stretto (distanza inferiore di 1 metro) con una persona infetta possono contagiarsi se le goccioline droplet entrano nella bocca, naso o occhi.

Misure preventive sono pertanto quelle di mantenere una distanza fisica di almeno un metro, lavarsi frequentemente le mani e indossare la mascherina.

Le persone malate possono rilasciare goccioline infette su oggetti e superfici (chiamati fomiti) quando starnutiscono, tossiscono o toccano superfici (tavoli, maniglie, corrimano). Toccando questi oggetti o superfici, altre persone possono contagiarsi toccandosi occhi, naso o bocca con le mani contaminate (non ancora lavate).

Questo è il motivo per cui è essenziale lavarsi correttamente e regolarmente le mani con acqua e sapone o con un prodotto a base alcolica e pulire frequentemente le superfici.

(fonte: Ministero della Salute)

Chi è sottoposto alle misure della quarantena o dell’isolamento, si può spostare?

No, è previsto il “divieto assoluto” di uscire di casa per chi è sottoposto alla misura dell’isolamento, essendo risultato positivo al virus, o della quarantena precauzionale qualora sia stato identificato come contatto stretto di caso COVID-19. In tale ultimo caso è consentito uscire, utilizzando un mezzo privato, esclusivamente al fine di effettuare gli accertamenti diagnostici prescritti dal medico, evitando i contatti con altre persone e osservando scrupolosamente tutte le misure precauzionali, tra cui l’obbligo di indossare la mascherina.

(fonte: sito del Governo)

Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5?

Sì, soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono contattare il proprio medico curante e rimanere presso il proprio domicilio, evitando i contatti sociali e limitando al massimo anche quelli con i propri conviventi.

(fonte: sito del Governo)

Quando e dove si deve indossare la mascherina?

I dispositivi di protezione delle vie respiratorie (meglio conosciuti come mascherine) devono essere obbligatoriamente indossati sia quando si è all’aperto, sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente.

L’obbligo non è previsto per:

- bambini sotto i 6 anni di età;

- persone che, per la loro invalidità o patologia, non possono indossare la mascherina;

- operatori o persone che, per assistere una persona esente dall’obbligo, non possono a loro volta indossare la mascherina (per esempio: chi debba interloquire nella L.I.S. con persona non udente).

Inoltre, non è obbligatorio indossare la mascherina, sia all’aperto che al chiuso:

- mentre si effettua l’attività sportiva;

- mentre si mangia o si beve, nei luoghi e negli orari in cui è consentito;

- quando si sta da soli o esclusivamente con i propri conviventi.

Per quanto riguarda lo svolgimento dell’attività lavorativa e delle attività scolastiche, la mascherina è obbligatoria nelle situazioni previste dagli specifici protocolli di settore.
È comunque fortemente raccomandato l'uso delle mascherine anche all'interno delle abitazioni private, in presenza di persone non conviventi.

(fonte: sito del Governo)

È obbligatorio usare uno specifico tipo di mascherina?

No. È fatto obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli nelle situazioni previste. A tali fini, possono essere utilizzate anche mascherine “di comunità”, monouso, lavabili, eventualmente autoprodotte, purché siano in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate a coprire il volto, dal mento fino al di sopra del naso.

(fonte: sito del Governo) 

 

Domande relative alla “ZONA GIALLA”


Si possono celebrare le Messe e altri atti di culto con la presenza e partecipazione dei fedeli?

Sì, seguendo i protocolli stabiliti tra Conferenza Episcopale Italiana e Governo italiano con i successivi chiarimenti, e quindi rispettando le precauzioni riguardanti il distanziamento (e dunque il numero massimo di fedeli che possono accedere alla chiesa), l’uso delle mascherine, l’igiene delle mani e delle superfici, ecc… 

Si possono celebrare gli altri sacramenti, le Messe di prima comunione, le Cresime, i matrimoni, i funerali?

Sì, anche in questo caso rispettando i protocolli sanitari previsti.

Per le messe di Prima Comunione e le celebrazioni delle Cresime saranno ammessi alle celebrazioni solo un numero massimo di famigliari, secondo le indicazioni date alle famiglie dei bambini e ragazzi interessati.

Il coro può intervenire nelle celebrazioni liturgiche?

Sì, il coro può intervenire attenendosi alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico: va rispettata tra i componenti la distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro, dagli altri soggetti presenti e dall’assemblea liturgica.

Sono consentite le tumulazioni e le sepolture?

Sì, sono consentite rispettando la distanza interpersonale di un metro tra le persone che vi assistono ed evitando ogni forma di assembramento.

(fonte: sito del Governo)

È possibile distribuire la comunione agli ammalati?

Le visite ai malati da parte dei sacerdoti sono possibili solo se espressamente richieste dai familiari e adottando tutte le norme sanitarie previste. 

Quali attività possono essere promosse alla casa della gioventù?

È possibile svolgere attività ludico-ricreative-formative quali il catechismo, incontri adolescenti e giovani e tutto ciò rientri nell’ambito dell’educazione. Non è possibile l’apertura del bar del circolo NOI, in quanti i circoli ricreativi e culturali risultano chiusi.

Per svolgere le attività occorre attenersi al protocollo stabilito che prevede, tra le norme più importanti: l’indicazione della capienza massima di ogni aula, la disposizione dei posti a sedere garantendo la distanza di almeno un metro, scaglionamento dei gruppi in entrata e in uscita, uso della mascherina e frequente igiene delle mani.

Sarà inoltre tenuto un registro dei presenti che potranno accedere agli ambienti solamente dopo successiva iscrizione che prevede oltre alla compilazione del modulo e l’informativa per la privacy, anche la firma del patto di corresponsabilità tra famiglia e parrocchia.

Sono aperte le aule studio per studenti secondo un preciso protocollo, con un sistema di prenotazione (per informazioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

È possibile concedere locali per feste private?

No, le feste non sono ammesse in nessun caso, così come non vengono concessi locali per pranzi e cene.

È possibile concedere locali per incontri e riunioni?

Sì, è possibile concedere locali per riunioni e incontri. A lato di questi non può essere organizzato nessun tipo di momento conviviale. Responsabile dell’evento è il legale rappresentate del gruppo/associazione che, prima di accedere ai locali, effettuerà una prenotazione e firmerà una dichiarazione di rispetto delle norme anticontagio.

È possibile accedere al campetto da basket, campo di calcio?

Al momento riteniamo non possibile accedere in modo libero a questi spazi esterni in quanto non riusciamo a garantire un controllo in riferimento alle normative anticovid.

Sono possibili spettacoli teatrali e concerti nelle chiese o in altri luoghi?

No. (Eventualmente è possibile che siano trasmesse in streaming, quindi in assenza di pubblico)

È aperto il cinema Mignon per la proiezione di film, per cineforum, o per altre necessità?

No, come tutti gli altri cinema, rimane chiuso. Per ulteriori informazioni si veda il sito internet dedicato.

Se si va ad una celebrazione/incontro/riunione/catechesi in parrocchia, nel rispetto dei limiti e degli orari previsti dalla normativa, si deve comunque rispettare il cosiddetto “coprifuoco”? O si può rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione in qualsiasi momento?

Il rientro a casa deve sempre avvenire tra le 5,00 e le 22,00 su tutto il territorio nazionale e indipendentemente dal fatto che il giorno sia feriale o festivo.

 

Domande relative alla “ZONA ARANCIONE”


Si possono celebrare le Messe e altri atti di culto con la presenza e partecipazione dei fedeli?

Sì, seguendo i protocolli stabiliti tra Conferenza Episcopale Italiana e Governo italiano con i successivi chiarimenti, e quindi rispettando le precauzioni riguardanti il distanziamento (e dunque il numero massimo di fedeli che possono accedere alla chiesa), l’uso delle mascherine, l’igiene delle mani e delle superfici, ecc…

I fedeli possono recarsi nella chiesa del proprio Comune.

Si possono celebrare gli altri sacramenti, le Messe di prima comunione, le Cresime, i matrimoni, i funerali?

Sì, anche in questo caso rispettando i protocolli sanitari previsti.

Ai funerali possono accedere le persone residenti nel comune di Cerea e i parenti stretti anche fuori comune, identificabili entro un legame di parentela di secondo grado (o comunque di unico parente rimasto); per i residenti fuori comune, lo spostamento deve essere motivato attraverso l’autodichiarazione che potrà essere resa sui moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali; altresì il modulo si può scaricare dai siti istituzionali del governo o dalla sezione Download del sito parrocchiale.

Per le messe di Prima Comunione e le celebrazioni delle Cresime saranno ammessi alle celebrazioni solo un numero massimo di famigliari, secondo le indicazioni date alle famiglie dei bambini e ragazzi interessati.

Il coro può intervenire nelle celebrazioni liturgiche?

Sì, il coro può intervenire attenendosi alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico: va rispettata tra i componenti la distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro, dagli altri soggetti presenti e dall’assemblea liturgica.

Sono consentite le tumulazioni e le sepolture?

Sì, sono consentite rispettando la distanza interpersonale di un metro tra le persone che vi assistono ed evitando ogni forma di assembramento.

(fonte: sito del Governo)

È possibile distribuire la comunione agli ammalati?

Le visite ai malati da parte dei sacerdoti sono possibili solo se espressamente richieste dai familiari e adottando tutte le norme sanitarie previste.

Quali attività possono essere promosse alla casa della gioventù?

È possibile svolgere attività ludico-ricreative-formative quali il catechismo, incontri adolescenti e giovani e tutto ciò rientri nell’ambito dell’educazione. Non è possibile l’apertura del bar del circolo NOI, in quanti i circoli ricreativi e culturali risultano chiusi.

Per svolgere le attività occorre attenersi al protocollo stabilito che prevede, tra le norme più importanti: l’indicazione della capienza massima di ogni aula, la disposizione dei posti a sedere garantendo la distanza di almeno un metro, scaglionamento dei gruppi in entrata e in uscita, uso della mascherina e frequente igiene delle mani.

Sarà inoltre tenuto un registro dei presenti che potranno accedere agli ambienti solamente dopo successiva iscrizione che prevede oltre alla compilazione del modulo e l’informativa per la privacy, anche la firma del patto di corresponsabilità tra famiglia e parrocchia.

È possibile concedere locali per feste private?

No, le feste non sono ammesse in nessun caso, così come non vengono concessi locali per pranzi e cene.

È possibile concedere locali per incontri e riunioni?

È preferibile che le riunioni siano condotte in modalità online. È comunque possibile concedere locali per riunioni e incontri. A lato di questi non può essere organizzato nessun tipo di momento conviviale. Responsabile dell’evento è il legale rappresentate del gruppo/associazione che, prima di accedere ai locali, effettuerà una prenotazione e firmerà una dichiarazione di rispetto delle norme anticontagio.

Le istituzioni pubbliche per le riunioni devono ricorrere alla modalità online.

È possibile accedere al campetto da basket, campo di calcio?

Al momento riteniamo non possibile accedere in modo libero a questi spazi esterni in quanto non riusciamo a garantire un controllo in riferimento alle normative anticovid.

Sono possibili spettacoli teatrali e concerti nelle chiese o in altri luoghi?

No. (Eventualmente è possibile che siano trasmesse in streaming, quindi in assenza di pubblico) 

È aperto il cinema Mignon per la proiezione di film, per cineforum, o per altre necessità?

No, come tutti gli altri cinema, rimane chiuso. Per ulteriori informazioni si veda il sito internet dedicato.

Se si va ad una celebrazione/incontro/riunione/catechesi in parrocchia, nel rispetto dei limiti e degli orari previsti dalla normativa, si deve comunque rispettare il cosiddetto “coprifuoco”? O si può rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione in qualsiasi momento?

Il rientro a casa deve sempre avvenire tra le 5,00 e le 22,00 su tutto il territorio nazionale e indipendentemente dal fatto che il giorno sia feriale o festivo.

 

Domande relative alla “ZONA ROSSA”


Si possono celebrare le Messe e altri atti di culto con la presenza e partecipazione dei fedeli?

Sì, seguendo i protocolli stabiliti tra Conferenza Episcopale Italiana e Governo italiano con i successivi chiarimenti, e quindi rispettando le precauzioni riguardanti il distanziamento (e dunque il numero massimo di fedeli che possono accedere alla chiesa), l’uso delle mascherine, l’igiene delle mani e delle superfici, ecc…

Presumibilmente, ogni fedele si recherà nella chiesa più vicina alla propria abitazione.

Lo spostamento deve essere motivato attraverso l’autodichiarazione che potrà essere resa sui moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali; altresì il modulo si può scaricare dai siti istituzionali del governo o dalla sezione Download del sito parrocchiale.

Ci si può spostare per andare in chiesa?

È possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione. Infatti, l’accesso ai luoghi di culto è consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non inferiore a un metro. Possono essere altresì raggiunti i luoghi di culto in occasione degli spostamenti comunque consentiti, cioè quelli determinati da comprovate esigenze lavorative o da necessità, e che si trovino lungo il percorso già previsto, in modo che, in caso di controllo da parte delle forze dell'ordine, si possa esibire o rendere la autodichiarazione prevista per lo spostamento lavorativo o di necessità. È altresì consentito partecipare alle funzioni religiose, nei limiti e nel rispetto degli specifici protocolli.

(fonte: sito del Governo)

Se si va ad una celebrazione, nel rispetto dei limiti e degli orari previsti dalla normativa, si deve comunque rispettare il cosiddetto “coprifuoco”? O si può rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione in qualsiasi momento?

Il rientro a casa dopo aver partecipato ad una celebrazione o aver fatto una visita in chiesa deve sempre avvenire tra le 5,00 e le 22,00 su tutto il territorio nazionale e indipendentemente dal fatto che il giorno sia feriale o festivo.

Si possono celebrare gli altri sacramenti, le Messe di prima comunione, le Cresime, i matrimoni, i funerali?

Sì, anche in questo caso rispettando i protocolli sanitari previsti.

Ai funerali possono accedere le persone residenti nel comune di Cerea e i parenti stretti anche fuori comune, identificabili entro un legame di parentela di secondo grado (o comunque di unico parente rimasto).

Per le messe di Prima Comunione e le celebrazioni delle Cresime saranno ammessi alle celebrazioni solo un numero massimo di famigliari, secondo le indicazioni date alle famiglie dei bambini e ragazzi interessati.

In ogni caso, nell’eventualità di un controllo degli organi di Polizia, occorre l’autocertificazione.

Il coro può intervenire nelle celebrazioni liturgiche?

Sì, il coro può intervenire attenendosi alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico: va rispettata tra i componenti la distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro, dagli altri soggetti presenti e dall’assemblea liturgica. Non sono ammessi cori di grandi dimensioni.

Sono consentite le tumulazioni e le sepolture?

Sì, sono consentite rispettando la distanza interpersonale di un metro tra le persone che vi assistono ed evitando ogni forma di assembramento.

(fonte: sito del Governo) 

È possibile distribuire la comunione agli ammalati?

Le visite ai malati sono possibili solo da parte dei sacerdoti e solo in casi gravi, previa segnalazione e autorizzazione dei famigliari e adottando tutte le norme sanitarie previste.

Quali attività possono essere promosse alla casa della gioventù?

Non è possibile svolgere nessuna attività alla casa della gioventù.

È possibile concedere locali per feste private?

No, le feste non sono ammesse in nessun caso, così come non vengono concessi locali per pranzi e cene.

È possibile concedere locali per incontri e riunioni?

No, non è possibile concedere locali e sale per incontri e riunioni. 

È possibile accedere al campetto da basket, campo di calcio?

No, non è possibile accedere agli spazi esterni della parrocchia.

Sono possibili spettacoli teatrali e concerti nelle chiese o in altri luoghi?

No. (Eventualmente è possibile che siano trasmesse in streaming, quindi in assenza di pubblico)

È aperto il cinema Mignon per la proiezione di film, per cineforum, o per altre necessità?

No, come tutti gli altri cinema, rimane chiuso. Per ulteriori informazioni si veda il sito internet dedicato.

 

Per ulteriori approfondimenti e specificazioni consigliamo di visionare i siti del Governo e del Ministero della Salute.

Zc 8, 20-23; Sal.86; Lc 9, 51-56. ||| Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé.
Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l'ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme.
Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.