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Cos’è COVID-19?

La sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus-2 (SARS-CoV-2) è il nome dato al nuovo coronavirus del 2019. COVID-19 è il nome dato alla malattia associata al virus.

SARS-CoV-2 è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente identificato nell'uomo.

(fonte: Ministero della Salute)

 

Quali sono i sintomi di una persona con COVID-19?

I sintomi di COVID-19 variano sulla base della gravità della malattia, dall'assenza di sintomi (essere asintomatici) a presentare febbre, tosse, mal di gola, mal di testa, naso che cola, debolezza, affaticamento e dolore muscolare e nei casi più gravi, polmonite, insufficienza respiratoria, sepsi e shock settico, che potenzialmente portano alla morte.

I sintomi più comuni di COVID-19 sono:

  • febbre ≥ 37,5°C e brividi
  • tosse di recente comparsa
  • difficoltà respiratoria
  • perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell'olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia)
  • naso che cola
  • mal di gola
  • diarrea (soprattutto nei bambini).

(fonte: Ministero della Salute)

 

Quando una persona è contagiosa?

Il periodo infettivo può iniziare uno o due giorni prima della comparsa dei sintomi, ma è probabile che le persone siano più contagiose durante il periodo sintomatico, anche se i sintomi sono lievi e molto aspecifici. Si stima che il periodo infettivo duri 7-12 giorni nei casi moderati e in media fino a due settimane nei casi gravi.

(fonte: Ministero della Salute)

 

Qual è la modalità di trasmissione del nuovo coronavirus? Come si diffonde (facilmente)?

Le attuali evidenze suggeriscono che il SARS-CoV-2 si diffonde da persona a persona:

  • in modo diretto
  • in modo indiretto (attraverso oggetti o superfici contaminati)
  • per contatto stretto con persone infette attraverso secrezioni della bocca e del naso (saliva, secrezioni respiratorie o goccioline droplet).

Quando una persona malata tossisce, starnutisce, parla o canta, queste secrezioni vengono rilasciate dalla bocca o dal naso. Le persone che sono a contatto stretto (distanza inferiore di 1 metro) con una persona infetta possono contagiarsi se le goccioline droplet entrano nella bocca, naso o occhi.

Misure preventive sono pertanto quelle di mantenere una distanza fisica di almeno un metro, lavarsi frequentemente le mani e indossare la mascherina.

Le persone malate possono rilasciare goccioline infette su oggetti e superfici (chiamati fomiti) quando starnutiscono, tossiscono o toccano superfici (tavoli, maniglie, corrimano). Toccando questi oggetti o superfici, altre persone possono contagiarsi toccandosi occhi, naso o bocca con le mani contaminate (non ancora lavate). 

Questo è il motivo per cui è essenziale lavarsi correttamente e regolarmente le mani con acqua e sapone o con un prodotto a base alcolica e pulire frequentemente le superfici. 

(fonte ministero della salute)

 

Si possono celebrare le Messe e altri atti di culto con la presenza e partecipazione dei fedeli?

Sì, seguendo i protocolli stabiliti tra Conferenza Episcopale Italiana e Governo italiano con i successivi chiarimenti, e quindi rispettando le precauzioni riguardanti il distanziamento (e dunque il numero massimo di fedeli che possono accedere alla chiesa), l’uso delle mascherine, l’igiene delle mani e delle superfici, ecc…

 

Si possono celebrare gli altri sacramenti, le Messe di prima comunione, le Cresime, i matrimoni, i funerali?

Sì, anche in questo caso rispettando i protocolli sanitari previsti.
Per le messe di Prima Comunione e le celebrazioni delle Cresime saranno date maggiori informazioni alle famiglie interessate.

 

Il coro può intervenire nelle celebrazioni liturgiche?

Sì, il coro può intervenire attenendosi alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico: va rispettata tra i componenti la distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro, dagli altri soggetti presenti e dall’assemblea liturgica.

 

È possibile distribuire la comunione agli ammalati?

Le visite ai malati da parte dei sacerdoti sono possibili solo se espressamente richieste dai familiari e adottando tutte le norme sanitarie previste.

 

Quali attività possono essere promosse alla casa della gioventù?

È possibile svolgere attività ludico-ricreative-formative quali il catechismo, incontri adolescenti e giovani e tutto ciò rientri nell’ambito dell’educazione. Non è possibile l’apertura del bar del circolo NOI.

Per svolgere tali attività occorre attenersi al protocollo stabili che prevede, tra le norme più importanti: l’indicazione della capienza massima di ogni aula, la disposizione dei posti a sedere garantendo la distanza di almeno un metro, scaglionamento dei gruppi in entrata e in uscita, uso della mascherina e frequente igiene delle mani.

Sarà inoltre tenuto un registro dei presenti che potranno accedere agli ambienti solamente dopo successiva iscrizione che prevede oltre alla compilazione del modulo e l’informativa per la privacy, anche la firma del patto di corresponsabilità tra famiglia e parrocchia.

 

È possibile accedere al campetto da basket, campo di calcio?

Al momento riteniamo non possibile accedere in modo libero a questi spazi esterni in quanto non riusciamo a garantire un controllo in riferimento alle normative anticovid.

 

È possibile concedere locali per feste private?

No, le feste non sono ammesse in nessun caso, così come non vengono concessi locali per pranzi e cene.

 

Sono possibili spettacoli teatrali e concerti nelle chiese o in altri luoghi?

No

 

È aperto il cinema Mignon per la proiezione di film, per cineforum, o per altre necessità?

No, come tutti gli altri cinema, rimane chiuso. Per ulteriori informazioni si veda il sito internet dedicato.

 

Per ulteriori approfondimenti e specificazioni consigliamo di visionare i siti del Governo e del Ministero della Salute.

 

Ger 18,18-20; Sal.30; Mt 20, 17-28. ||| In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà».
Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».