Parrocchia di Cerea
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Sulla base del D.P.C.M 26 aprile, della circolare del Ministero dell’Interno 30 aprile, delle indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana e della nostra Diocesi, diamo alcuni chiarimenti riguardo alla celebrazione dei funerali a partire da lunedì 4 maggio.

 

È possibile celebrare il funerale, anche con la celebrazione della Santa Messa in chiesa o all’aperto (cimitero), a cui sono ammessi solamente i congiunti fino ad un massimo di 15 persone che saranno stabilite dai parenti stretti del/la defunto/a in accordo con il celebrante.

Si accede alla celebrazione con dispositivi di protezione per le vie respiratorie.

Per la distribuzione della Comunione Eucaristica si dovranno evitare spostamenti: sarà il celebrante (una volta igienizzate le mani) a recarsi ai posti dei fedeli che vorranno ricevere il Sacramento. L’Eucaristia si riceverà sulla mano.

Terminata la celebrazione si abbia cura di evitare assembramenti sul piazzale della chiesa.

Queste indicazioni rimangono valide fino a prossima comunicazione.

 

Cerea, 4 maggio 2020

2 Tm 1, 1-3.6-12; Sal 122; Mc 12, 18-27. ||| In quel tempo, vennero da Gesù alcuni sadducei - i quali dicono che non c'è risurrezione - e lo interrogavano dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C'erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo egualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l'hanno avuta in moglie».
Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: "Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe"? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».