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La felicità nel Paradiso di Dante.
Cerea Area Expo all'interno della Fiera Campionaria nei giorni 1-2 e 8-9 Novembre 2014. 

Sabato 1 Novembre dalle 10.00 alle 22.30 presso Area EXPO Cerea (VR)
Domenica 2 Novembre dalle 10.00 alle 20.00 presso Area EXPO Cerea (VR)

Sabato 8 Novembre dalle 14.30 alle 22.30 presso Area EXPO Cerea (VR)
Domenica 9 Novembre dalle 10.00 alle 20.00 presso Area EXPO Cerea (VR)

Possibilità di visite guidate anche al mattino per scuole. Prenotazioni visite guidate 340.4128587 dalle 13.00 in poi.

Il cammino di Dante nel Paradiso, preludio alla visione finale di Dio, è la testimonianza di una esperienza possibile per l’uomo di tutti i tempi: è cioè l’esperienza dell’incontro carnale, possibile in questo mondo, con la misericordia divina nei suoi accenti più vivi. 

La mostra non è una presentazione parafrasata della cantica del Paradiso, ma una riproposizione degli incontri che il poeta compie nel suo viaggio tra i beati.  Chi seguirà la mostra,con l'aiuto delle immagini a corredo del percorso, ne rivivrà i sentimenti, la sete di felicità, la ricerca. di Dio. E' una occasione per la riscoperta di un’opera decisiva eppure stranamente dimenticata, specie nell’insegnamento della scuola italiana, che vorrebbe giustificare la propria censura accusando il Paradiso dantesco di essere difficile.Tali situazioni si superano promuovendone la lettura e mostrando la bellezza della terza cantica dantesca. 

Presenteremo la mostra GIOVEDI' 6 NOVEMBRE 2014 ALLE ORE ORE 20:45 presso la Villa Guastaverza Bottura in Via Ramedello, 3 Cerea.

Raggi

Eb 7,25 - 8,6; Sal.39; Mc 3, 7-12. ||| In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall'Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui.
Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo.
Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: "Tu sei il Figlio di Dio!". Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.