Parrocchia di Cerea
comunità parrocchiale di cerea
San Zeno in Santa Maria Assunta
 
 
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Il gruppo dei lettori ha partecipato a tre incontri che si sono tenuti nella parrocchia di San Vito, sul tema "IL MINISTERO DEI LETTORI NELLA CELEBRAZIONE EUCARISTICA"Agli incontri erano presenti anche i lettori delle parrocchie del vicariato Cerea – Casaleone.Il relatore della prima serata del 27 ottobre 2010, è stato don Tullio Sembenini, che ci ha fatto riflettere sul valore della Parola di Dio e il grande compito che ha il lettore nel proclamarla.Ha spiegato che il "ministero istituito del lettorato" è per coloro che arrivano al diaconato e accolitato. Noi non siamo istituiti, lo siamo di fatto.Chiediamoci che consapevolezza abbiamo in questo impegno. Infatti siamo chiamati ad avere una maggiore attenzione e formazione per la Parola di Dio. La Parola di Dio non è uno scritto incatenato, ma è DIO STESSO che si rivela e ci chiama all'ascolto. Anche il creato è il libro aperto in cui Dio ci parla. E ci parla chiaramente nella Sacra Scrittura. La Sacra Scrittura può restare lontana da noi se rimane un libro abbandonato. Conosciamo il Vangelo? La Scrittura, perché frutti, ha bisogno di essere compresa e comunicata. C'è bisogno di una interpretazione unitaria, non una ricerca personale. La Sacra Scrittura è interpretata dalla Chiesa che è sempre assistita dallo Spirito Santo.La Parola è la PERSONA DI GESU' CRISTO: si proclama e si celebra portandole l'onore dovuto – con segni, con gesti e parole, con il silenzio.Don Tullio ci legge dal messale: "... la finalità è maturare nel cuore un soave e vivo amore della Parola di Dio, del Signore Gesù ... i lettori siano idonei e preparati con impegno attraverso la formazione biblico- liturgica".Conclude citando un autore che ha detto: "Il lettore ha raggiunto il massimo livello della sua professionalità, quando riesce ad attirare l'attenzione che ha suscitato Gesù di Nazareth mentre parlava alle folle".Il lettore liturgico ha il grande compito di dimostrare ai fedeli che la Parola di Dio per la sua bellezza intrinseca, merita di essere conosciuta ed amata.

L'incontro del 3 novembre 2010, ha avuto per tema "COME LEGGERE BENE".La relatrice è stata Susanna Brunelli, laureata in lettere, esperta di dizione e insegnante di lettura espressiva.Ci ha dato suggerimenti per leggere bene e ci ha fatto fare prove pratiche di lettura.Per una buona lettura, la voce va esercitata. Si può fare esercizio di lettura a voce alta o prendere il registratore e ascoltarci per imparare ad amare la nostra voce, che diventa più bella.Il microfono è uno strumento fondamentale che ci permette di amplificare la voce per farci sentire, quindi dobbiamo saperlo usare e non averne paura.Quando si legge occorre "vedere" con la mente le immagini scritte, per poterle comunicare a chi ascolta. Più immaginiamo le cose scritte, più comunichiamo.Occorre amare la lettura, leggere senza correre, con amore: c'è in noi e occorre tirarlo fuori. Attenzione a leggere chiaramente, facendo l'appoggiatura giusta sull'accento logico, rispettando le pause. Non avere l'intonazione stanca. Prendere un po' di respiro per gestire di più la dizione. Pensare che portiamo la lettura al pubblico per farla comprendere.Ci sono delle regole, degli schemi per leggere bene; c'è chi invece ha un dono naturale.Leggere la Parola di Dio richiede serie attenzioni e modi di proporla adeguati.

Il 10 novembre 2010, si è svolto l'incontro conclusivo su "COME LEGGERE BENE", tenuto da Susanna Brunelli. In quest'ultima serata, attraverso altre prove di lettura, abbiamo ripercorso per rafforzarle, le tecniche di lettura apprese nel precedente incontro.E' importante conoscere il contesto di una lettura per poterla comprendere. Da qui la necessità di una seria preparazione.A conclusione prende la parola don Tullio, ricordandoci che l'obiettivo degli incontri è che si può migliorare la lettura ed anche la preparazione tecnica e di carattere spirituale. Si può migliorare anche una vita del gruppo dei lettori, che non è un singolo che parte, ma una persona che con altre persone, si rivolge alla comunità dove vive, per annunciare la lieta notizia ....Don Giorgio auspica che impariamo a proporre bene la Parola di Dio con la lettura e con la nostra vita. La Parola del Signore è nostro nutrimento. Se la Chiesa ha istituito la lettura come ministero, ha la sua validità da non sottovalutare.