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Coraggio. Questo il tema centrale dell’enorme evento che è stato la Route Nazionale Agesci 2014. I singoli gruppi di tutta Italia hanno lavorato su questa parola per un anno intero. Ma andiamo con ordine…

Dal  1 al 10 agosto 2014 si è svolta, prima lungo le strade di tutta Italia, poi presso il Parco Naturale di San Rossore (Pisa), la Route Nazionale AGESCI, un maxi raduno di oltre 33000 giovani scout di età compresa tra i 16 e i 21 anni che, insieme ai loro Capi e ai loro Assistenti Ecclesiastici, hanno dato vita a un progetto durato anni (prima solo due precedenti, nel 1975 e nel 1986). I primi cinque giorni di agosto ogni Clan, ogni gruppo ha vissuto un’esperienza di “gemellaggio” con altri Clan, vivendo e camminando per i territori di tutta Italia, per un totale di 456 Routes mobili regionali. Poi per tutti quanti v’è stato il trasferimento a Pisa, allo scopo di vivere un’esperienza senza precedenti, un’avventura che nessun raduno scout prima d’ora era riuscito a mettere in atto.

Il tema portante di questo cammino percorso insieme è stato il CORAGGIO, argomento sviluppabile in cinque possibili vie (ogni Clan d’Italia doveva scegliere quale sentiero intraprendere): il coraggio di amare, il coraggio di farsi ultimi, il coraggio di essere Chiesa, Il coraggio di essere cittadini, il coraggio di liberare il futuro.

Con questo fardello da portare ogni gruppo è uscito durante l’anno dalle proprie sedi, abitando il territorio e mettendo in atto “azioni di coraggio”; dal primo paese della Valle d’Aosta fino all’ultimo della Sicilia, dalla più grande metropoli lombarda fino al più piccolo centro del Molise, tutti i Rover e le Scolte d’Italia hanno dato a questo sogno una prospettiva, sfidando la crisi e le singole situazioni di difficoltà presenti sui vari territori.

Riuniti oltre 33000 ragazzi a San Rossore poi, un gruppo formato da un giovane rappresentante per ogni ‘Clan di formazione’ (i 456 gruppi formati dai Clan gemellati, quindi 456 rappresentanti) si è riunito insieme per portare l’esperienza delle varie realtà e stilare democraticamente la “Carta del Coraggio”, il risultato di tutte le esperienze vissute da tutti i Clan d’Italia durante l’anno, arricchito dalle idee raccolte durante la Route. Questo documento importantissimo è l’impegno delle Scolte e dei Rover per il nostro Paese e per la Chiesa e per questo è stato consegnato alle massime autorità. La Carta racconta la forza con cui vogliamo farci carico del presente e il coraggio con cui costruiamo il nostro futuro. Per questo, un verso della canzone ufficiale della Route Nazionale dichiara “è giunto il momento di essere protagonisti del nostro tempo” e un altro recita “diritti al futuro sulle strade della nostra vita”.

Essere ‘presi sul serio’ dal Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi è stata una grande soddisfazione: “Voi non siete solo il futuro, siete il presente dell’Italia”. Così come un immenso piacere è stato ricevere l’apprezzamento per la manifestazione dal rappresentante della FAO per le Nazioni Unite, che ha sottolineato la grande importanza dello Scoutismo nel mondo e per il mondo. Il Santo Padre Papa Francesco poi, con la telefonata fatta durante la Santa Messa di domenica 10 agosto, con le sue parole di fiducia, speranza e forza, ci ha dato la giusta carica per mettere il nostro coraggio a disposizione del mondo.

Esprimere a parole le emozioni che questa esperienza ha fatto provare a me e a tutti noi è quasi impossibile; ogni momento sarà da ricordare: dalla strada fatta con lo zaino sulle spalle e con fatica durante la Route mobile, al coro di oltre 33000 fratelli e sorelle Scout a San Rossore.

Scopo base per gli Scout è “lasciare il mondo un po’ migliore di come lo si è trovato” (dalle parole del nostro fondatore Baden Powell). È arrivato il momento di farlo, con il nostro coraggio!