Parrocchia di Cerea
comunità parrocchiale di cerea
San Zeno in Santa Maria Assunta
 
 
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Da qualche anno la parrocchia di Cerea mette a disposizione Casa Don Bosco per noi giovani e per le classi. L’obiettivo è quello di farci vivere per una settimana gli ambienti parrocchiali in un modo nuovo e insolito, ma con la riscoperta del senso dello stare insieme, condividendo spazi e tempi comuni.

Alla domenica ci siamo ritrovati ognuno con: le proprie valigie, lo zaino (per andare a scuola) e con l’entusiasmo di “far parte di un gruppo” ad iniziare la “convivenza”.

Una giornata-tipo della settimana consiste: al mattino nel regolare svolgimento delle lezioni, al pomeriggio ci si riunisce per svolgere i compiti e per studiare, potendo contare sull’aiuto degli animatori, mentre la sera è caratterizzata da varie attività connesse ovviamente al tema dell’esperienza residenziale.

Consiglio questa esperienza, perché permette di viverti al massimo i tuoi compagni, fa uscire ogni aspetto del tuo e del loro carattere, sia positivo che negativo, ma soprattutto ci si DIVERTE!

Con questa esperienza ho capito che stare insieme ad altre persone 24 ore su 24, può essere possibile solo se il bene del gruppo viene prima del singolo: è facendo “attenzione” all’altro che si può condividere un percorso, breve o lungo che sia.

È sicuramente da rifare!

 

Giulia Lorenzetti

At 4, 32-35; Sal.117; 1 Gv 5, 1-6; Gv 20, 19-31. ||| La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.